Posts Tagged ‘distretto elettorale’

Sistema politico per la Libia

2 June 2012

…work in progress…

Qui ci sono alcuni appunti su Assemblea e corpi Costituenti libici, e su argomenti (principalmente circa soltanto questioni genericamente istituzaionali) che l’Assemblea dovrebbe stabilire. La prima parte è stata già fissata dal Consiglio Nazionale di Transizione libico con un assemblea stile Mattarellum.

Le sue linee guida di questo articolo si adattano ovunque e sono una sintesi di un più esteso work in progress che io, e chiunque voglia collaborarvi, sto preparando per la pubblicazione.

Il suo nucleo è un sistema di governo parlamentare (con una Camera essenzialmente proporzionale) e una magistratura autogovernata con un sistema legale “Civil law” con giudici e pubblici ministeri iscritti in una singola carriera di cui essere in grado di scegliere e, in differenti momenti, cambiare funzione.

Altri elementi sono una sorta di Camera dei Lorids britannica e di Bulè, declinate secondo i tempi contemporanei, la prima con procedure per non intasarla e per blindarla sotto molti punti di vista (incluso che la camera non sia obbligatoriamente attiva, ma solo quando riesce a raggiungere un certo numero di membri) – leggi sotto.

Inoltre includere l’art. 11 della Costituzione Italiana e il rifiuto dellaborto; la legge elettorale una legge costituzionele, nel senso legale italiano del termine, essendo una legge basilare del sistema istituzionale; quote nella Camera per donne, giovani e anziani; e altro.

Primo: L’Assemblea Costituente e i Corpi Costituenti

L’Assemblea Costituente dovrebbe essere un’assemblea a proporzionale puro di 50 seggi  eletta da quattordicenni in su (l’età in cui si può iniziare a lavorare) su liste non bloccate, con un 50% di donne e una composizione giovani-non giovani-anziani proporzionale alla popolazione (leggi l’Appendice 2) – comunque non ogni fascia d’età va ripartita alla pari tra uomini e donne ma ogni lista e tutta l’Assemblea per intero – ricoperta per i giovani da candidatidati fra i 18 e i 22 anni (una fascia di 5 anni a partire dalla maggiore età) e per gli anziani da 56-60enni (nessuna candidatura a cariche elettive essendo possibile oltre i 60 anni), su un singlo distretto nazionale con un mandato di 5 anni dopo il quale eleggere una nuova Assemblea se essa non raggiunge una risoluzione conclusiva.

L’Asssemblea dovrebbe anche eleggere un Presidente Costituente – dopo aver stabilito una durata della carica più lunga di 5 anni – con una maggioranza qualificata di 2/3, noon rieleggibile, e nominare un governo in un sistema parlamentare di governo.

I votanti dovrebbero essere in grado di indicare un massimo di tre candidati (almeno maggiorenni) della lista scelta, se più di uno, almeno uno di sesso differente.

La risoluzione conclusiva dell’Assemblea dovrebbe essere approvata da un referendum confermativo. Se non appropvata, l’Assemblea rimane in carica per stabilire questioni governative finchè una nuova Assemblea non viene subito eletta, terminati o no i suoi 5 anni di mandato.

Secondo: La Costituzione dovrebbe stabilire:

  • un processo rigido per essere cambiata (come quello italiano) dal parlamento ordinario E la possibilità di eleggere un’Assemblea allo scopo identica a quella Costituente, le cui candidature non siano compatibili con altre alte cariche, con un mandato di 5 anni, da rieleggere se non raggiunge durante il suo mandato una risoluzione conclusive da approvare, in conclusione con un referendum confermativo (leggi l’Appendice 3).
  • un sistema parlamentare di governo con un parlamento tricamerale: una camera con 50 deputati almeno maggiorenni, non eleggibili per pi di tre mandati consecutivi completi o no ed una composizione come quella dell’Assemblea Costituente, con un mandato di 10 anni, eletta su un singolo distretto elettorale nazionale con un premio di maggioranza del 55% su coalizioni preliminari di liste non bloccate, ed un sistema di voto identico a quello dell’Assemblea Costituente, e per cui poter votare anche solo la coalizione; una camera, con il solo potere di emendare le leggi dibattute dalla camera dei deputati, eletta un membro alla volta a vita con almeno una maggioranza qualificata dei 2/3 dalla camera dei deputati (leggi l’appendice 1) E Presidenti Emeriti della Libia; una camera di 50 membri con un mandato di 2 anni sorteggiata da una singola lista nazionale di facenti domanda, con il potere di bocciare a 2/3 le leggi eleborate dalle altre due camere, eccetto alcuni tipi di esse, quelli non sottoponibili a referendum abrogativo, senza emendarle, appena esse le approvano. La legge elettorale per la camera dei deputati è costituzionale, Nel senso legale italiano del termine. nessuna candidatura per queste o per altre cariche è possibile oltre i 55 anni, inclusa la camera sorteggiata. Ogni membro delle camere ha le medesime prerogative di proporre leggi e emendamenti e di immunità.
  • solo la camera dei deputati vota la sfiducia al governo.
  • tutte in singola assemblea, le tre camere eleggono, per un mandato più lungo di quello della camera dei deputati cessante comnque a 70 anni, due Presidenti della Libia, uno donna e uno uomo, sotto i 56 anni, che agiscano entrambi collegialmente (se due Presidenti non sono in carica, come Presidente agiscono o il Presidente della camera eletta dalla camera dei deputati o il Presidente della camera dei deputati – leggi l’Appendice 1), ma con diffenrenti periodi di mandato, ognuno con una maggioranza qualificata di 2/3; se l’elezione di uno dei Presidenti capita durante l’elezione dell’altro, quel Presidente riceve un mandato della durata di metà, per mantenere sfalsati i due mandati.
  • Un Consiglio Superiore della Magistratura, di non più di 50 memebri, per l’autogoverno della Magistratura, eletto a proporzionale puro da tutti i magistrati su liste non bloccate su singolo distretto nazionale.
  • Un sistema legale “Civil Law”, con codici da elaborare subito dalle camere.
  • Giudice-Pubblico Ministero entrambi due non ditinte funzioni della magistratura, rispondenti all Consiglio superiore della Magistratura, in grado in differenti momenti di scegliere quale funzione ricoprire. Oblligatorietà dell’azione penale.
  • Una Corte Suprema nominata per 2/5 collegialmente dai Presidenti della Libia, 2/5 dal Consiglio superiore della Magistratura, 1/5 dalla camera eletta dalla camera dei deputati, con l’obbiettivo di vigilare sulla costituzionalità delle leggi e delle disposizioni delle amministrazioni centrale e locale e della magistratura, componendo i conflitti fra corpi dello stato e disponendo dell’iimunità per i membri delle camere.
  • incompatibilità fra le più alte cariche dello stato, eccetto tra deputati e cariche direttive di governo (premier, vicepremier, ministri, viceministri, sottosegretari).
  • distretti amministrativi – comprendenti al grado base non meno di 50 mila abitanti e non più di, 200 mila abitanti, tranne le aree metropolitane in un singolo distretto ciascuna, (aree da ridefinire ad ogni censimento se la popolazione diminuisce o eccede l’intervallo 50-200 mila abitanti o con modifiche delle aree metropolitane) – organi politici identici a quelli delle province Italiane, con il consiglio elettivo (di non più di 50 memebri – i votanti possono indicare una doppia candidatura prendendo due candidati dalla lista scelta, uno donna e uno uomo) – e liste candidate ad esso con ripartizione e nomina analoghe a quelle della camera dei deputati – quote donne/uomini e giovani/non giovani/anziani (proporzionalwe alla composizione per fasce d’età del distretto – leggi anche l’Appendice 2), 2/3 premio di maggioranza. Essi possono federarsi tra di loro e in più di una federazione, lo stesso per le federazioni, con organi di direione politica eletti e nominati allo stesso modo di quelli base.
  • autonomia amministrativa incrementata per Berberi, Neri, Tuareg, ecc.
  • un sistema di referendum abrogativi.
  • un sistema di finanziamento dei partiti identico a quello tedesco.
  • Presidenza della camera dei deputati e delle commissioni ai partiti senza premio di maggioranza.
  • Art. 11 della Costituzione Italiana; rifiuto dell’aborto; Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori italiano e procedure di CCNL simili a quelle italiane.
  • Presidenti della Libia in carica collegialmente comandanti in capo delle Forze Armate.
  • servizi segreti gestiti e rispondenti a una commissione della camera dei depoutati con qualche membro della camera eletta dalla camera dei deputati, la cui partecipazione non è compatibile con l’ufficio di presidenza della propria camera, eventualmente altre commissioni, e cariche direttive di governo (premier, vicepremier, ministro, viceministro, sottosegretario).

Appendix

  1. Candidature alla camera eletta dalla camera dei deputati vengon presentate alla stessa maniera delle proposte di legge e non durante i sei mesi prima della votazione; la votazione dovrebbe trovarsi non più spesso di ogni due anni, e la settimana prima della votazione ogni candidato dovrebbe essere in grado di declinare la candidatura. Ogni candidato dovrebbe essere votato e passare quello con più voti ma almeno una maggioranza qualificata di 2/3; se c’è parità, il più anziano prende la carica. I candidati che non passano, anche se nessun candidato passa, non possono essere candidati di nuovo prima di 10 anni. la camera eletta dalla camera dei deputati è in efficacia quando raggiunge almeno 15 membri; i membri tengono la carica, con i relativi appannaggi e iogni prerogativa di un membro del parlamento, il diritto di votare i Presidenti della Libia e le restrizioni ad assumere altre cariche, anche se altrimenti la carica è inefficace.
  2. per la camera di deputati, le assemblee per modificare la costituzione eventualmente indette e le liste di candidati ad esse, le fasce d’età giovani/non giovani/anziani sono ripartite così: giovani sono coloro dalla nascita al quinto anno oltre la maggiore età; anziani coloro oltre i 56 anni (leggi anche la sezione Prima); non giovani coloro fra queste due soglie.
  3. Dopo un rapido ma accurato esame da parte dei Presidenti della Libia dopo il quale essi possono rimandare alle assemblee una sola volta il testo, la risoluzione conclusiva di una serie di assemblee per la costituzione – come nel punto delineato più sopra – passa direttamente ad essere votato dall’assemblea sorteggiata, senza che essa lo emendi, e se lo respinge, non c’è referendum confermativo, trovandosi comunque terminato il lavoro della serie di assemblee per la costituzione.